La chiesa madre di santa Fara

I Padri Benedettini del monastero di san Martino delle Scale, Monreale (Palermo), signori del feudo di Cinisi a partire dal XV secolo, intorno alla prima metà del XVII secolo vi ultimarono la residenza dell’abbate (oggi sede del Municipio), e una piccola chiesa dedicata a santa Caterina.

Per molti anni la chiesa fu officiata da un monaco di san Martino. Gli abitanti del territorio, se da una parte si servivano della chiesetta per gli esercizi di pietà, dovevano dall’altra recarsi a Carini, distante otto miglia, per l’amministrazione dei sacramenti. dovendo subire gravi inconvenienti come lo sconcio di vedere i morti legati su una scala, che si portavano a seppellire a Carini.

Con l’aiuto dell’arcivesccovo di Mazzara, Monsignor Giuseppe Cicala, la comunità di Cinisi e della vicina Terrasini ottennero il permesso di costruire una chiesa dove poter amministrare i sacramenti. I lavori cominciarono nel 1676 , nel frattempo fu scelta una casa alta e spaziosa, fu arredata con sacri ornamenti e, ottenuta la licenza dal vescovo di poterla benedire, il 27 luglio dello stesso anno fu dedicata a santa Fara, Vergine Benedettina. Dopo quattro anni, nel 1680, la chiesa matrice era ultimata.

Sotto il governo dell’abbate Onorato Biundo Salerno, nell’anno 1729 la chiesa di santa Fara fu abbellita con affreschi nella volta, con un ltare di marmo ed altri ornamenti. Seguirono altri restauri e abbellimenti sino al 1987, anno dell’ultimo restauro.

Tutta la struttura della matrice è lunga 128 m., la chiesa è lunga 28 m. e larga 10; ad una sola navata, dalla quale il presbiterio è separato da un arco semicircolare, che circonda la volta e poggia su due grossi pilastri.
al centro del presbiterio sorge l’altare maggiore, adornato da marmi di pregio, con le colonnine del tronetto in lapislazzuli.

Ai lati della navata vi sono quattro altari: quelli di sinistra sono dedicati al Crocifisso e a san Benedetto, quelli di destra a san Giuseppe e a santa Fara.

Nell’arco della cappella del Crocifisso vi sono dipinti i quindici misteri, opera pregevole della scuola napoletana del 700.
La chiesa di santa Fara fu consacrata il 20 ottobre del 1711.

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antonio